Il Museo, sorto per iniziativa del Sen. Avv. Aldo ROSSINI, allora Coordinatore delle Associazioni combattentistiche e d'Arma novaresi, è stato inaugurato con una solenne cerimonia dal Ministro della Difesa dell'epoca il 12 Settembre 1965. Dopo un lungo periodo di degrado seguito alla morte del Fondatore, solo nel 1995, a cura delle medesime Associazioni, si è faticosamente concluso il recupero del Museo, che ha richiesto un radicale restauro sia dell'immobile sia degli oggetti e documenti gravemente danneggiati dalle infiltrazioni d'acqua piovana, dai furti e vandalismi. Progettato a suo tempo dall'architetto novarese Cesare Mercandino, il Museo è ubicato, accanto all'omonima chiesa, sul Colle di S. Nazzaro alla Costa. Il luogo, assai suggestivo, è meglio conosciuto dai novaresi come "Colle della Vittoria" in quanto include il Parco della Rimembranza e un'area monumentale riassuntiva del sacrificio delle popolazioni novaresi in tutte le guerre dal 1848 al 1945. Il Museo è finalizzato a conservare, tramandare e valorizzare la memoria dei Combattenti della Città e della Provincia di Novara così da svolgere una funzione educativa e didattica soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Il salone di esposizione dei cimeli e dei documenti consente una rapida rassegna storica che, attraverso le guerre del Risorgimento, giunge sino ai tempi nostri.
Completano il Museo una saletta Archivio e una saletta Armeria, intesa come testimonianza volta a suscitare avversione per l'odio tra gli uomini. A parte la serie iconografica, patrimonio d'onore del Museo è soprattutto l'insieme degli oggetti personali, delle fotografie e delle lettere dei Caduti, sia noti che sconosciuti, appartenenti a varie armi e a diverse ideologie, ma tutti sacrificatisi nella profonda convinzione di assolvere il loro dovere di cittadini e di soldati. Il Museo, ancorché gestito da volontari, ha naturalmente delle spese fisse di mantenimento (luce, riscaldamento, manutenzione, ecc.) che possono essere sostenute solo con l'aiuto concreto di quanti sentono come proprio il prezioso patrimonio spirituale custodito e che intendono quindi collaborare per mantenerlo ed arricchirlo. Questo è il fine perseguito dall’Associazione Amici Museo Aldo Rossini "(A.M.A.R.). L’Associazione, aperta a tutti, qualifica con apposita tessera chi conferisca al Museo ricordi (cimeli, libri, documenti), prestazioni d'opera di qualsiasi tipo o anche solo la modesta quota associativa annuale. L’Associazione è regolata da apposito Statuto.
Ultimo aggiornamento: 10/09/2002